Cambiamento climatico, le buone pratiche per salvare il vino (e il paesaggio) | Cook

2023-03-16 17:34:14 By : Ms. zenti wang

Trovare nuove soluzioni per fronteggiare il cambiamento climatico dalla vigna alla cantina. La Slow Wine Fair, la fiera del vino buono, pulito e giusto di Bologna, è stato lo spunto anche per fornire quelle buone pratiche che addirittura con poche accortezze possono dare grandi risultati quando si parla di riscaldamento globale. Come contrastare quindi nella pratica le conseguenze del male del secolo? Lo hanno spiegato alcuni produttori, che hanno così condiviso le proprie esperienze e idee con altri colleghi a cui hanno fornito spunti nuovi da intraprendere per un vino sempre più green . Così green che, in alcuni casi, hanno spiegato, sono riusciti ad affrontare le estati torride di questi ultimi anni senza dover nemmeno sforzarsi di innaffiare le proprie vigne . È il caso di Olianas , in Sardegna, una delle tre tenute della famiglia Casadei, produttrice di vino, dove la filosofia di produzione è diventata di vita. Nell a sua azienda biodinamica Stefano Casadei, enologo, ha brevettato il marchio «BioIntegrale», un decalogo di buone pratiche che hanno un obiettivo: proteggere e valorizzare l’ecosistema circostante , favorendo la prosperità della terra e degli esseri viventi che accoglie. BioIntegrale significa riscoprire le buone pratiche agricole tradizionali, per rendere più forte il terreno . Così da intervenire il meno possibile sulla pianta e sulla vite. Un esempio? Integrare il lavoro dell’uomo con quello degli animali ed eliminare l’utilizzo dei prodotti chimici di sintesi. BioIntegrale è agricoltura etica, scelte che all’atto pratico prevedono l’eliminazione degli additivi chimici, il risparmio energetico, la riduzione degli interventi meccanici, la reintegrazione delle sostanze organiche e lo smaltimento dei rifiuti in modo naturale. Ed è così che nelle tenute Casadei la biodiversità si declina con i muretti a secco attirano un certo tipo di rettili e le piante che richiamano alcuni insetti per favorire le fermentazioni spontanee. In vigna poi, per evitare di il compattamento delle radici sotto terra, vengono utilizzati i cavalli al posto dei mezzi meccanici , di gran lunga più pesanti. Ma questi animali hanno supporto: quando si affaticano subentra un aratro brevettato appositamente per sostituirli in questi casi. Una pratica che peraltro favorisce una certa umidità nel sottosuolo grazie a delle radici forti e virtuose: così, in assenza di piogge, raccontano dall’azienda, grazie anche a questo sistema non è stato necessario procedere con una maggiore quantità di acqua.

Le stazioni meteo per controllare gli eventi climatici

Improntata al benessere delle vigne e a evitare gli sprechi è anche la Tenuta Terraviva, in Abruzzo , dove lavora da sei anni Federica Topi , figlia del fondatore dell’azienda certificata biologico dal 1998 e da tre anni intenta a concludere il percorso per l’attestazione biodinamica. Qui sono diverse i sistemi adottati proprio per contrastare le conseguenze del cambiamento climatico . L’ultima, spiega la giovane, riguarda le stazioni meteo installate di recente. «In questo modo abbiamo sotto controllo i fenomeni meteo per calibrare quindi in modo oculato ad esempio la distribuzione dei vari preparati biodinamici: spargerli quando c’è vento non avrebbe senso perché poi dovremmo ripetere nuovamente la stessa azione. E ora in questo modo ciò non succede più». Oltre a questa sono diverse altre le scelte compiute a favore dell’ambiente : etichette prodotte con carta riciclata così come l’adesivo, tappi in alluminio, bottiglie in vetro tra le più leggere sul mercato. Non ultima, la decisione di vitare solo 21 dei 30 ettari a disposizione: «Il resto — conclude Federica — sono lago, uliveti e bosco, così favoriamo la biodiversità».