Raccolta differenziata: torna il bonus per le imprese - Ecquologia²

2023-03-16 17:43:33 By : Mr. Chao Han

Comunità Energetiche: le mappe delle cabine primarie

Un piccolo data center utilizzato per riscaldare una piscina pubblica

Gli alberi in città salvano vite: lo studio di ISGlobal

Case green: il Parlamento europeo approva la direttiva

Eolico: ancora pochi gli impianti in Europa

Il ruolo strategico del biogas agricolo nello scenario rinnovabile

La Ue vuole eliminare il nucleare dalle tecnologie verdi

Dati sulle emissioni di CO2: insopportabili diseguaglianze

Raccolta differenziata. Stanziati dieci milioni dalla legge di Bilancio 2023. La misura prevede fino a un importo massimo annuale di 20mila euro per ciascun beneficiario ed è rivolta alle imprese. Punta a incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi, in modo tale da ridurre l’impatto ambientale. Nei fatti consiste in un credito d’imposta del 36%.

Nello specifico, come si legge sul testo della legge di Bilancio, si applica a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Oppure che acquistano imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro.

La norma tecnica UNI EN 13432:2002 è la versione italiana della norma europea EN 13432. Si intitola “Imballaggi – Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione”. Specifica i requisiti e i procedimenti per determinare le possibilità di compostaggio e di trattamento anaerobico degli imballaggi e dei materiali di imballaggio.

Il bonus è riconosciuto fino a un importo massimo annuale di 20mila euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Il credito d’imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento del credito. Non concorre alla formazione del reddito.

Per ottenere il credito d’imposta le imprese dovranno utilizzare il modello F24, tramite il quale faranno domanda all’Agenzia delle Entrate.

La misura punta a incrementare il riciclaggio delle plastiche miste e degli scarti non pericolosi dei processi di produzione industriale e della lavorazione di selezione e di recupero dei rifiuti solidi urbani. Con questa misura si punta inoltre, si legge sul testo della manovra, all’avvio al recupero energetico, nonché alla riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi e il livello di rifiuti non riciclabili derivanti da materiali da imballaggio.

La misura non è indirizzata ai privati cittadini: è destinata esclusivamente alle imprese. Non si tratta di una novità, perché il provvedimento era già stato messo a punto per gli anni 2019 e 2020.

Ecquologia è il sito di notizie e media di Ecofuturo Festival

Innovazione tecnologica – Energie rinnovabili – Stili di vita sostenibili

© 2020, Ecquologia - Tutti i diritti sono riservati.